La nuova tariffa inglese sulla plastica funziona

Secondo un nuovo report, grazie a questa tassa si sono quasi dimezzati i rifiuti marini in plastica e si è ridotta moltissimo la vendita dei sacchetti

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A seguito di un addebito di 5 pence (circa 6 centesimi di Euro) su ogni busta di plastica comprata, la vendita di sacchetti nel Regno Unito è diminuita dell'86%, secondo i rapporti dei più grandi supermercati del paese. I ricercatori del Centre for Environment, Fisheries and Aquaculture Science (CEFAS) hanno anche scoperto che circa il 50% dei rifiuti marini fatto di sacchetti di plastica è stato eliminato dalle acque della Terra da quando è stata applicata la tassa – che, ricordiamo, è accompagnata da sforzi in tal senso in tutta Europa, compresa l'Italia.

Le statistiche sui consumi individuali mostrano un calo da 140 buste per persona a 19: in pratica, un'eliminazione totale di 300 milioni di sacchetti. La tariffa dei 5 pence è stata introdotta nel 2015 per difendere gli ecosistemi marini che non fanno altro che riempirsi di rifiuti di plastica a causa dell'inquinamento umano.

I dati forniti dagli scienziati governativi in questo studio, pubblicato sulla rivista «Science of The Total Environment», hanno stimato che nei prossimi 10 anni, quasi un milione di uccelli e più di 100.000 mammiferi marini moriranno ogni anno a causa della plastica – perché finiranno per mangiarla o per esserne intrappolati.

Purtroppo, anche se la riduzione delle buste di plastica trovate nell'oceano è stata significativa, lo studio CEFAS ha rivelato che sono state sostituite da altri oggetti di plastica e detriti da pesca, mantenendo la quantità dei rifiuti in equilibrio, almeno per ora.
Le proiezioni del governo riportano che i livelli della plastica marina triplicheranno nei prossimi 10 anni, rendendo gli sforzi a ogni livello ancora più importanti.