Al via l'hub italiano per lo sfruttamento dell'energia dal mare

Il mare può fornire energia: un’opportunità per l’ambiente, l’industria e l’occupazione

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11 Ottobre 2017

ENEA, l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, ha appena lanciato l’hub italiano per promuovere lo sfruttamento dell’energia dal mare nell’ambito di PELAGOS Blue Energy Cluster per il Mediterraneo, un progetto europeo da 2,4 milioni di euro che coinvolge una rete di PMI, compagnie elettriche, istituti di ricerca, operatori finanziari, fornitori di servizi e utenti finali in sette paesi europei (Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Italia, Portogallo e Spagna).

È stato anche presentato il position paper “Ocean energy exploitation in Italy: ongoing R&D activities”, un documento realizzato con la collaborazione dei maggiori attori italiani pubblici e privati che operano nel settore. È interamente dedicato alle attività di ricerca e sviluppo italiane nel campo dell’energia dal mare e all’impatto positivo che queste hanno sull’indotto industriale e sull’occupazione.

"Il Position Paper fornisce un quadro aggiornato, con dati e linee guida per lo sviluppo delle fonti marine anche attraverso l’incremento degli investimenti nazionali ed internazionali. L’Italia ha compiuto grandi passi in avanti, sia nella ricerca che nello sviluppo tecnologico ed ha acquisito ormai una posizione di rilievo tra gli attori internazionali in questo settore – spiega Gianmaria Sannino, responsabile del Laboratorio ENEA di modellistica climatica e impatti che sviluppa tecnologie per l’energia dal mare –. Il Mar Mediterraneo offre notevoli opportunità di sfruttamento dell’energia dal mare, anche se la maggiore disponibilità delle risorse energetiche marine in Europa resta quella della costa atlantica”.

 

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