Antibiotici VS Batteri

Una nuova ricerca mostra come si potrebbe sfruttare l'asimmetria dei batteri per combattere la loro resistenza agli antibiotici

WhatsApp Share

Nella guerra in corso per sconfiggere la resistenza dei batteri agli antibiotici, un nuovo studio ha identificato una proteina che funge da «membrana aspirapolvere» – un attributo che significa che potrebbe servire come nuovo obiettivo per gli antibiotici.

La ricerca indica che il processo di spurgo della membrana esterna dei batteri Gram-negativi di lipidi specifici (che richiede una particolare proteina) potrebbe essere una vulnerabilità da tenere in conto durante la produzione di farmaci. Più in particolare, gli antibiotici potrebbero migliorare la loro efficacia utilizzando la proteina identificata dai ricercatori o addirittura ridurre la virulenza di molti batteri comuni come l'E. coli.

I batteri Gram-negativi presentano due membrane: una interna e una esterna. Ed è proprio su quest'ultima che si concentra lo studio: la membrana esterna è un doppio strato asimmetrico composto da fogliettini interni ed esterni. Il fogliettino interno è costituito da fosfolipidi e il fogliettino esterno da lipopolissaccaridi che creano una superficie rivestita di zucchero che esclude efficacemente le molecole idrofobe e resiste agli antibiotici (o altri composti che potrebbero mettere in pericolo i batteri). Tuttavia, il foglietto esterno richiede un sistema di pulizia, perché i fosfolipidi all'interno si accumulano creando «isole» che rendono la membrana esterna più permeabile ai composti tossici.

E quindi la barriera di asimmetria e permeabilità della membrana esterna deve essere ripristinata per mantenere il batterio sano, il che significa che le molecole fosfolipidiche devono essere rimosse. Su questa manutenzione dell'impianto di asimmetria lipidica – che la maggior parte dei batteri Gram-negativi possiede – si concentra la ricerca. Infatti, la proteina trovata è una componente del sistema.

I ricercatori hanno intenzione di continuare a studiare questa proteina per poterla usare a discapito dei batteri. Un lavoro essenziale nella lotta dei farmaci per non incorrere nella resistenza agli antibiotici.