Rimedi naturali per le piaghe

Dalla natura, un sostegno per la nostra pelle

WhatsApp Share

Quando cambia la pressione di alcune parti del nostro corpo, possono comparire le ulcere. Queste lesioni, chiamate anche ulcere da decubito, riguardano l'epidermide, il derma, gli strati sottocutanei e, nei casi più gravi, la muscolatura e le ossa. Qui una lista di rimedi naturali per prevenirle o, almeno, ridurle.

Acqua salina: una soluzione di acqua salata può essere utilizzata per pulire la pelle, contrastando l'accumulo di liquidi indesiderati e eliminando il tessuto morto o necrotizzato. Puoi preparare la tua soluzione salina mescolando due cucchiai di sale in una tazza d'acqua, portando il composto ad ebollizione e mescolando. La soluzione va utilizzata fredda, aiutandosi con una garza sterile.

Miele: il miele contiene proprietà antisettiche naturali, che possono aiutare a trattare le ulcere da pressione e prevenire l'infezione. Mescola il miele con lo zucchero semolato e applicalo sulla zona interessata. Copri l'area con una benda pulita e ricordati di cambiare la medicazione una volta al giorno, risciacquando la ferita con acqua salata.

Curcuma: le proprietà antisettiche, antinfiammatorie e antiossidanti della curcuma accelerano la guarigione delle ulcere da pressione, prevengono ulteriori sviluppi e combattono le infezioni. Risciacqua la ferita con una soluzione salina o acqua sterile e versa la polvere di curcuma. Copri la ferita con una benda pulita. Ripeti l'operazione tre volte al giorno.

Henné: un altro trattamento per le ulcere da pressione potrebbe essere l'henné (Lawsonia inermis). Nella medicina tradizionale, l'henné viene utilizzato per il trattamento di malattie della pelle. Ricerche precedenti hanno anche riportato che l'henné ha proprietà analgesiche, antinfiammatorie, antimicrobiche, antiossidanti e antitumorali. Uno studio pubblicato nel Journal of Evidence-Based Integrative Medicine ha riportato che l'henné potrebbe anche essere usato come trattamento preventivo per le ulcere da decubito. I ricercatori hanno applicato una miscela di polvere di henné e acqua sull'osso sacro dei pazienti in terapia intensiva. Dopo 30 minuti l'hanno portata via con garze sterili e acqua tiepida.