La vita di un cervello staccato dal corpo

A quanto pare, il cervello di un maiale è stato fatto vivere senza essere dentro la sua testa – potrebbe succedere anche con il nostro?

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Innanzitutto, bisogna dire che sappiamo questa notizia solo grazie alle indiscrezioni rese note dalla MIT Technology Review che ha divulgato le informazioni che erano state condivise dal neuroscienziato Nenad Sestan durante un incontro del National Institutes of Health (NIH (https://www.nih.gov/)), informazioni che lui sperava sarebbero rimaste chiuse in quella stanza. 

Secondo il rapporto, Sestan e il suo team hanno preso tra i 100 e i 200 cervelli di maiale da un macello e poi ne hanno ripristinato la circolazione entro circa quattro ore dalla decapitazione usando «un sistema di pompe, riscaldatori e sacche di sangue artificiale riscaldato alla temperatura corporea». In questo modo, hanno scoperto qualcosa di incredibile: miliardi di cellule cerebrali attive e sane.

Il cervello dei maiali non mostrava attività, solo un'onda cerebrale piatta simile a quella di una persona in coma, quindi i ricercatori hanno concluso che i cervelli non avevano alcun tipo di coscienza, ma questo non significava che non fossero vivi.

Quando il team ha iniziato a fare questo studio, sperava gli fosse utile a creare una mappa delle connessioni nel cervello umano, col fine di capire meglio malattie come l'autismo o la demenza e forse anche per creare avanzate interfacce cervello-computer. Infatti, Sestan ha detto che i cervelli di maiale potrebbero essere rianimati per «diventare cavie» per testare trattamenti sperimentali per il cancro o il morbo di Alzheimer e che questa potrebbe non essere l'unica specie animale con la quale farlo.

Questo vuol dire che presto si potrebbe essere in grado di riportare il cervello umano in (qualche forma di) vita. Qualcosa di eticamente molto complesso.
E infatti, in seguito alle indiscrezioni della MIT Technology Review, Sestan e altri 16 scienziati hanno pubblicato un editoriale su Nature in cui affermano la necessità di linee guida etiche per la ricerca sul tessuto cerebrale.

Qualcosa di davvero necessario.
Intanto, stiamo a vedere come andrà avanti questa storia.