L’Europa salva le direttive “Habitat” e “Uccelli”. Per WWF e Lipu è una “vittoria straordinaria”

WWF e Lipu ringraziano gli oltre 70mila italiani che hanno raccolto l'appello a favore dell'ambiente

"Il presidente Jean Claude Junker e la Commissione europea da lui presieduta, riunita oggi a Bruxelles, hanno solennemente confermato che le direttive comunitarie Habitat e Uccelli non vanno riscritte e depotenziate ma conservate e applicate meglio, anche attraverso un dettagliato piano attuativo”, lo spiegano in una nota congiunta WWF e Lipu.

Le direttive 'Habitat' e 'Uccelli' sono riconosciute come tra le più forti leggi al mondo per la difesa di animali selvatici, piante e habitat dall’estinzione. Grazie a queste normative, l’Europa ha oggi il più grande network al mondo di aree protette, la rete Natura 2000, che copre circa il 20% del territorio europeo e il 4% dei suoi siti marini.

"Questa - spiegano - al termine di un lungo percorso di analisi delle due direttive, definito del 'Fitness check', svolto dalla Commissione europea con il coinvolgimento degli attori sociali di tutta Europa. E’ una vittoria straordinaria, di oltre mezzo milione di cittadini europei che hanno aderito alla campagna #NatureAlert, portata avanti da oltre 200 organizzazioni europee e condotta in Italia, con il nome di #Allarmenatura, da Lipu e Wwf".

Ci sono più di 1400 specie a rischio tutelate dalle direttive comunitarie sulla natura, senza dimenticare un milione di metri quadri di habitat. Una regolamentazione fondamentale per la biodiversità europea.

"Quella di Bruxelles è una vittoria eccezionale - sottolinea Fulvio Mamone Capria, presidente della Lipu - che rilancia l’importanza delle direttive, rimette la natura al centro del progetto europeo e ci riempie di gioia. Per questo vogliamo ringraziare gli oltre 70mila italiani che hanno raccolto il nostro appello e contribuito al raggiungimento del mezzo milione di europei pro direttive, fondamentali per convincere la Commissione europea a schierarsi dalla parte della biodiversità".

"La Commissione Juncker - afferma Donatella Bianchi, presidente del Wwf Italia - deve ora aprire un nuovo capitolo e procedere alla definizione di un piano d'azione rigoroso che consenta di affrontare il problema dell'insufficiente attuazione di queste norme nei Paesi membri, verificando la loro corretta applicazione, e intervenga in modo efficace sullo sviluppo insostenibile".

 

.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER