Parlare con degli sconosciuti ci fa stare meglio

A Washington il marciapiede diventa un luogo per interagire, grazie a un progetto gratuito di ascolto a servizio della comunità

Non parlare con gli sconosciuti, non accettare caramelle dagli sconosciuti, non ti fidare mai delle persone che ti fermano per strada, nemmeno se ti chiedono qual è l'ultimo libro che hai letto – di certo, vogliono farti firmare un contratto in abbonamento che si rivelerà una fregatura. Ci ripetiamo questo, quando facciamo lo slalom per strada pur di non fermarci a parlare con nessuna delle persone che tentano di farlo.
Pensiamo mai che potrebbe essere davvero possibile che quelle persone ci vogliano solo aiutare?
Perché, per esempio, è questo quello che fanno i volontari del Sidewalk Talk DC, un progetto di ascolto gratuito e di servizio per la comunità, una possibilità che un gruppo di persone vuole dare ad altri gruppi di persone, al maggior numero possibile, di essere finalmente ascoltati.
Condividere quello che abbiamo nella testa e nel cuore è una grandissima possibilità che non sempre ci viene data. Viviamo tutti vite piene di problemi e di difficoltà da affrontare e non abbiamo sempre il tempo di poterci dedicare agli altri, anche a quelli a cui vogliamo bene, anche alle nostre famiglie, alle nostre sorelle, ai nostri mariti. Perché dovremmo davvero credere che uno sconosciuto ci voglia aiutare? Non ci crediamo.
Infatti, a Washington, nel quartiere di Fairfax, quando è stato fatto l'esperimento all'inizio del weekend del Memorial Day, le persone erano riluttanti: i volontari hanno raccontato che non accettavano di fermarsi o di credere che le volessero solo ascoltare. E questo è assoluta metafora dei tempi che viviamo, attaccati agli schermi dei nostri smartphone, senza guardare nemmeno in faccia l'altro per capire se merita la nostra fiducia.
L'idea per questo progetto mira proprio a colpire questo: concepito a San Francisco da due terapisti, Traci Rublo e Lily Sloane, questo metodo è stato pensato per incoraggiare la connessione umana e de-stigmatizzare la terapia. Essendo presente da tempo ed essendo stata abbracciato da molti altri terapisti, a San Franciso, il Sidewalk Talk è diventato un punto fermo nella comunità.
Con questi sconosciuti si può parlare, si possono accettare le loro caramelle, di loro ci si può fidare: vogliono solo ascoltare, senza cercare di risolvere un problema o dare consigli.
Diamo spazio alla condivisione.

 

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