Qual è il rapporto tra girovita e cervello?

Una nuova ricerca collega l'obesità alla quantità di materia grigia

L'eccesso di grasso corporeo indica spesso problemi di salute, ma nessuno studio, fino ad oggi, aveva collegato l'obesità alla materia grigia.

Nella ricerca, pubblicata dall'American Academy of Neurology, il team di ricera ha confrontato l'indice di massa corporea (BMI), il rapporto tra peso e girovita, la massa grassa totale e i dati emersi dalla scansione cerebrale MRI di 9.652 persone. Il 19% era in sovrappeso o obeso.

Gli studiosi hanno scoperto che i soggetti con il massimo indice di massa corporea e girovita avevano il più basso volume di materia grigia. I ricercatori hanno quindi preso in esame altri fattori capaci di influenzare la massa del cervello, come i livelli di attività fisica, ipertensione, il fumo e l'età.

Da quanto raccolto, "il peso può essere un importante fattore di rischio per l'atrofia della materia grigia." Quando la corteccia orbitofrontale si restringe, una persona diventa più impulsiva; questo può portare a una spirale discendente di abitudini alimentari incontrollate.

Mentre il grasso si accumula, le cellule di grasso in eccesso rilasciano ormoni che scatenano l'infiammazione. Questa infiammazione ostacola ulteriormente le cellule cerebrali, compromettendo la memoria.

La materia grigia del cervello contiene la maggior parte delle cellule nervose di un individuo. Queste cellule nervose sono legate a fattori come il movimento fisico, la coordinazione e l'autocontrollo.

La relazione causa-effetto tra aumento di peso e contrazione del cervello potrebbe funzionare in entrambe le direzioni: se una persona aumenta di peso, il suo cervello potrebbe lentamente ridursi, ostacolando la sua capacità di adattamento. Al contrario, se importanti cellule nervose legate al movimento fisico e all'autocontrollo vengono eliminate, è più difficile per il cervello della persona desiderare il movimento fisico. Proprio per questo, è importante mantenersi in forma per prevenire il restringimento del cervello, ma è ugualmente importante proteggere le cellule nervose.

 

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