Leggere apre la mente, lo spiega anche la scienza

Libri e fiction tv ci rendono più empatici e ci aiutano a stare meglio con gli altri nella 'vita vera'

Siete appassionati di letteratura, cinema, fiction tv? Ottima cosa, sono tutte produzioni che aiutano ad aprire la mente. Fino ad ora lo si credeva per 'sentito dire', se non per buon senso, ora anche la scienza ce lo conferma. 

Secondo una ricerca, leggere racconti o guradare fiction potenzia la nostra empatia. I personaggi di carta quindi ci aiutano a crescere anche nella 'vita vera'.
L'analisi è stata pubblicata su 'Trends in Cognitive Sciences'.

Spiega Keith Oatley, professore emerito della Università di Toronto: 'C'è un po' di fermento in questo campo. In parte perché i ricercatori stanno riconoscendo che c'è qualcosa di importante sull'immaginazione'. A ciò bisogna aggiungere la possibilità di effettuare studi di imaging cerebrale: questo ha reso il clima accademico aperto a queste idee.
L'autore cita alcuni studi che hanno rilevato come la massima attivazione dell'ippocampo, la parte del cervello associata con l'apprendimento e la memoria, fosse stata attivata chiedendo ad alcune persone di immaginare delle frasi come 'un tappeto blu scuro' o 'una matita a strisce arancioni', mentre erano sottoposte a risonanza magnetica.
Aggiunge Oatley: 'Gli scrittori non hanno bisogno di descrivere gli scenari in modo iper-dettagliato per stimolare la fantasia di chi legge: hanno bisogno soltanto di suggerire una scena'.

Quindi dedicarsi alla narrativa, secondo l'autore, simula una sorta di mondo sociale e stimola comprensione ed empatia nel lettore.
In sostanza 'I romanzi, ma anche le fiction in tv, possono potenziare le nostre capacità e aiutarci a comprendere meglio la nostra esperienza sociale'.

 

 

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