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Monitorare le api con lo smartphone

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Il sistema di sensori di BuzzBox ascolta le api e avvisa l’apicoltore se ci sono problemi nella colonia

Il team che c’è dietro Open Source Beehives è tornato alla carica con un’altra innovazione per l’apicoltura: si tratta del dispositivo BuzzBox, un sistema che non solo informa gli apicoltori sulla salute delle loro api tramite lo smartphone, ma contribuisce anche a fornire dati ai ricercatori che lavorano sul declino delle popolazioni di api.

BuzzBox è un sensore che viene inserito nell’alveare e che è alimentato a energia solare, consente agli utenti di monitorare le attività nelle loro colonie ascoltando e analizzando i suoni interni all’alveare: infatti, oltre ad analizzare le temperature, l’umidità e la pressione interne ed esterne agli alveari, grazie a un microfono ne controlla i suoni e passa questi segnali audio a un sistema di analisi in tempo reale che è in grado di fornire aggiornamenti sulla salute dell’alveare allo smartphone dell’utente – tramite un’applicazione.

A quanto riferisce la Open Source Beehives, sono state raccolte migliaia di ore di audio degli alveari per costruire questo sistema di monitoraggio che avvisa nel caso di furto o invasione dell’alveare e registra anche i comportamenti prima e dopo la formazione dello sciame, i suoni di una colonia mancante della sua regina e gli allontanamenti di un alveo collassato.

Presto il sistema potrebbe anche essere in grado di individuare la presenza di acari di varroa, talpe minori della cera e pesticidi che danneggeranno la colonia. La Open Source Beehives, in questo senso, ha lavorato con i ricercatori su alveari colpiti da vari pesticidi, sperando di trovare un segnale unico, comune che possa essere rilevato da BuzzBox in modo che gli aggiornamenti futuri potrebbero avvertire anche di questo e dare la possibilità agli apicoltori di agire subito.

Per finanziare il lancio pubblico del BuzzBox, è stato aperto un crowdfunding su Kickstarter.

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