La prima strada solare al mondo è un disastro

Secondo Le Monde, il chilometro di pannelli solari usato come strada in Francia è ridotto malissimo

Nel 2016 la Francia ha trasformato un tratto di un chilometro di strada nella prima carreggiata solare del mondo. A tre anni dall'inizio di questo progetto di prova, il giornale Le Monde è andato a vedere le condizioni in cui versava la strada e ha riportato un bilancio abbastanza tremendo.
I pannelli fotovoltaici che componevano i 2.800 metri quadrati della superficie sono deteriorati oltre ogni possibilità di rimessa in sesto, secondo l'articolo: addirittura i pannelli hanno iniziato a staccarsi dalla strada e a scheggiarsi.

Già cento metri erano stati chiusi per essere riparati, ma in realtà è tutto il chilometro ad avere giunti frastagliati e pannelli che si staccano, con schegge che vanno a rovinare la resina che protegge le celle fotovoltaiche.
Inoltre, le foglie degli alberi intasano le lastre e marciscono, creando ancora più problemi al rivestimento che «genera così tanto rumore per i residenti, che la velocità di circolazione ha dovuto essere ridotta a 70 km/h», dice il report. Più grave ancora, però, è che la strada fotovoltaica non ha mai raggiunto i 790 chilowattora al giorno che i pannelli avrebbero dovuto generare come produzione prevista – al suo massimo, ne ha prodotto solo la metà. 

Insomma, questa prima strada solare francese, che avrebbe dovuto prefigurare una tecnologia senza precedenti, da usare su altri 1.000 chilometri di strade, ha fallito. D'altra parte può succedere.
Quello che non ha fallito però è l'idea di fare in modo che le strade generino energia solare e, infatti, ci sono altri esempi in giro che stanno andando molto meglio – come una pista ciclabile nei Paesi Bassi, che sta addirittura superando la produzione di energia prevista. Nel 2021, inoltre, anche se attualmente è ancora solo un prototipo, arriverà sulle strade Lightyear One: si tratta di un veicolo in grado di utilizzare l'energia solare per ricaricarsi mentre è in uso, ideato da una start up olandese.

 

 

 

.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER