Le e-bike vinceranno?

Arriva AlphaBike, una bicicletta elettrica a idrogeno che può essere ricaricata in due minuti e ha un'autonomia di 150 Km

Ci sono sempre più biciclette elettriche in giro, le possiedono anche molte città, che le mettono a disposizione di cittadini e turisti per l'affitto orario o giornaliero. Tra le tante, recentemente, ha fatto parlare di sé l'AlphaBike, una e-bike francese, alimentata da una cella a combustibile a idrogeno invece che da una batteria, che può essere ricaricata in due minuti e ha un'autonomia di 150 km. Questa bici a pedalata assistita è stata costruita secondo gli standard europei, che fanno sì che la potenza nominale massima del motore elettrico sia di 0,25 kW e che la sua velocità massima sia di 25 km/h.

L'azienda produttrice di celle a combustibile, Pragma, che ha creato l'AlphaBike, annuncia sul suo sito che si tratta di una bici pensata per un uso commerciale, «sviluppata come risposta alla domanda energetica odierna e ai problemi di mobilità ecologica». In effetti, le sue caratteristiche principali la pongono in pole position nell'uso per i noleggi turistici: eliminando le problematiche generate dalle batterie tradizionali, infatti, la ricarica sarà molto più veloce (le biciclette si possono riempire nelle stazioni di rifornimento, che producono idrogeno dall'acqua attraverso l'elettrolisi, quindi lo comprimono e lo immagazzinano – ogni stazione può rifornire 35 biciclette al giorno), una pratica che prenderà al massimo due minuti per ogni «pieno»; inoltre, il serbatoio in fibra di carbonio contiene 2 litri di gas, che permettono un'efficienza incredibile e la copertura di distanze lunghe, fino a 150 Km.

Insomma, le nuove tecnologie non fanno che permettere alle biciclette elettriche di acquistare punti, che potrebbero portare molti automobilisti a preferirle per il loro trasposto quotidiano, al posto delle quattro consumistiche ruote.

  

 

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